Oggi le scienze mediche, psicologiche ed educative ci danno informazioni chiare su cosa, come e quanto dobbiamo fare per prenderci cura di noi stessi. L’alimentazione da una parte e l’attività fisica dall’altra sono universalmente riconosciute come i due cardini attorno ai quali la nostra salute si organizza. Ma non basta. Tutti noi facciamo la drammatica esperienza di inseguire un cambiamento che non arriva o che arriva troppo tardi, quando il danno alla salute ormai è fatto.

Parlare di spiritualità collegandola alla nostra salute oggi sembra fuori luogo, perché da qualche parte nella nostra storia s’è consumata una profonda e radicale scissione che ha separato l’immanente dal trascendente, il finito dall’infinito. Possiamo stare bene anche senza eternità.

Partendo dalla scissione, da questa frattura ontologica, l’autore affronta i grandi temi della maturazione cerebrale, dell’empatia, del complesso di Edipo, del narcisismo, delle nevrosi, della pornografia, dei disagi del corpo e dell’anima che traggono origine da problematiche individuali, familiari, relazionali.

«Quel che è certo è che da soli non si riesce a uscire dal caos nel quale ci troviamo. Per questo ho voluto raccontare e condividere il mio cammino di ascolto sia della mente che dello spirito».

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